Il collettivo si riunisce tutti i martedì in Aula R alle 13.30. L' Aula R è un'aula autogestita dagli studenti, a Scienze Politiche in via Serafini 3 Pisa.
Per contattarci: car@autistici.org
Come collettivo dell'aula R di scienze politiche aderiamo alla manifestazione del 7 giugno.
Il progetto Rebeldia da ormai molti anni è riuscito a donare a questa città uno spazio sociale denso di attività, iniziative e progetti importanti per lo sviluppo del nostro territorio.
Tutto questo con le proprie gambe, frutto dell'impegno dal basso, dell'autorganizzazione. (Continua)
Riportiamo di seguito l'intervento di Luca (collettivo aula R) e l'intera registrazione audio dell'ultimo seminario sui percorsi di socializzazione e di partecipazione politica all'interno di una città universitaria.
Il seminario è stato suddiviso in due interventi principali, il primo, ha visto Francesco Auletta parlare della storia degli ultimi 15 anni di governo dell'università di Pisa tra autonomia e aziendalizzazione e ha analizzato in modo chiaro e preciso i rapporti tra Ateneo e territorio pisano soffermandosi anche sui rapporti politici e amministrativi intercorsi tra Modica (ex-rettore, ex-presidente crui, ex sottosegretario ministro Mussi) e l'appena trascorsa amministrazione Fontanelli.
Luca, a nome del collettivo, ha invece parlato in termini più generali e in maniera sintetica del rapporto tra riforme e movimenti studenteschi, seguendo il filo dell'aziendalizzazione e di un'università che aprendosi alle masse è diventata poi una fabbrica per precari in formazione. Sempre nello stesso intervento, si è soffermato su un problema che sembra essere quarantennale, ovvero il problema dell'autoriconoscimento del soggetto studentesco nelle dinamiche di movimento, analizzato all'interno dei conflitti scoppiati nelle università italiane e con una breve parentesi sull'esperienza francese del 2006 (movimento anti-cpe).
Riportiamo di seguito il comunicato che abbiamo inviato ai giornali in merito ai fatti di ieri sera, quando ci siamo visti costretti a rimanere in forze nelle aule esterne alla facoltà oltre l'orario di chiusura, visto che il preside per la seconda volta voleva impedire il normale svolgimento del Cineforum.
Oggetto: Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione
Ancora restrizioni nella concessione di spazi presso la Facoltá di Scienze Politiche
Pisa - Ancora una volta la possibilitá di usufruire degli spazi della Facoltá di Scienze Politiche non viene considerata un diritto degli studenti e una risorsa di accrescimento culturale, bensì viene subordinata a logiche puramente burocratiche e a parametri economici.
Si evince chiaramente la volontá politica di negazione nei confronti di tutto ciò che non rientra nei programmi “ufficiali” della didattica e dell’organizzazione della Facoltà.
E’ doveroso considerare il particolare contesto nel quale la Facoltá di Scienze Politiche si trova: totale assenza di un’apertura bibliotecaria serale, mancanza di aule studio a fronte dell’elevato numero di studenti, carenza di postazioni con accesso a internet.
Di fronte a questo stato di cose, anche gli spazi che invece sarebbero disponibili non vengono concessi agli studenti, adducendo la questione economica come scusa dietro la quale trincerarsi; si tenga presente che gli stessi studenti si trovano a pagare fino a 1.800 euro di tasse universitarie.
Siamo sempre più convinti che in Ateneo, come nelle singole Facoltà, debba essere tenuto presente l’elevato valore sociale che questi luoghi e i contenuti che vi vengono sviluppati rappresentano. Pertanto riteniamo fondamentale rivendicare tale concezione attraverso la riappropriazione diretta degli spazi che ci spettano.
Ancora una volta la facoltà di scienze politiche vuole chiudere l'accesso alle iniziative culturali e ai momenti di convivialità e di socialità degli studenti fuori dagli orari di produzione/studio, come in una vera azienda.
Il preside per la seconda volta consecutiva tenta di far saltare il cineforum proposto dal collettivo chiudendo la facoltà alle 20.00.
Questo è perfettamente in linea con la politica dell'Ateneo, che dopo aver messo le portinerie a pagamento per chi volesse organizzare attività nei "poli didattici" dopo le 19.00, ha poi chiuso gli stessi alle attività pubbliche di tutte le associazioni che gravitano nel contesto pisano.
Adesso BASTA
STASERA NON CE NE ANDREMO e abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti quelli che in passato hanno usufruito degli spazi universitari, o che in futuro ne vorranno usufruire, arricchendo culturalmente un'Ateneo, ormai sterile mezzo per produrre precari e sfruttati da gettare sul mercato del lavoro.
VI ASPETTIAMO ALLE 19.30 IN FACOLTà, VIA SERAFINI 3
per autogestire liberamente i nostri spazi
Non accettiamo più i divieti imposti dall'alto per limitare la libera circolazione di saperi non mercificati.