Collettivo Aula R


[ Precarietà ] 28 Gennaio, 2008 14:18

L’Assemblea del personale tecnico amministrativo dell’Università di Pisa, riunitasi in data 27 novembre 2007, in concomitanza con il C.d.A., dopo una attenta lettura e valutazione della bozza del bilancio preventivo 2008 (fra l’altro consegnata la sera prima alle OO.SS.) (Continua)

[ Precarietà ] 28 Gennaio, 2008 14:13

L’università non è soltanto un’istituzione culturale o un’istituzione formativa, essendo un grosso ente riesce a dare molti posti di lavoro e soprattutto sul territorio pisano questo incide sulla qualità della vita delle molte persone che lavorano per e nell’università.

Le forme di somministrazione di lavoro di questa emerita istituzione culturale hanno quindi grosse ricadute sul mercato del lavoro locale, per questo ci sembra necessario dover individuare le responsabilità che l’Ateneo ha rispetto hai processi di precarizzazione delle varie forme di lavoro.

La ricerca, la didattica e i servizi, più o meno avanzati, si reggono su un sistema di lavoro sottopagato, precario e senza diritti, diventando modello per gran parte dei settori dell’ economia locale.

Questo modello ad alta intensità di precarizzazione del lavoro è imposto tramite procedure d’acquisizione di lavoro esterno, per mezzo di contratti atipici o a tempo determinato o, attraverso i lavoratori dati in affitto dalle agenzie interinali.

Altra pratica diffusa è l’esternalizzazione dei servizi, i quali così sono gestiti da privati (cooperative o aziende d’altro tipo) facendo ricadere sul lavoratore una duplice subordinazione; l’una legata alla sua figura di dipendente a tempo dell’azienda, l’altra alla dipendenza dall’ente appaltante.

La logica per la quale gli appalti pubblici sono concessi a quelle ditte (ma soprattutto cooperative) che rispettano come unico standard la riduzione dei costi, porta inevitabilmente alla compressione della qualità del servizio e ad uno stritolamento delle garanzie per i lavoratori, i quali sono costretti ad attendere mesi prima di ricevere i loro stipendi e vedono i diritti naufragare senza rimedio.

I precari nell’università sono più della metà dei lavoratori e si dividono in tre grandi settori: (Continua)